Pubblicazioni

Il sostegno che la Fondazione riserva al settore “Arte, attività e beni culturali” muove dalla considerazione che tale ambito costituisca un bene primario non solo sul piano dell’identità territoriale, ma anche come capitale intellettuale destinato a favorire, con molteplici ricadute, la crescita economica dell’area di pertinenza. Per queste ragioni la Fondazione interviene da anni anche nel sostegno di attività editoriali che, in quanto esito di studi e di ricerche, propongano argomenti diversi ma legati al comune denominatore dell’attenzione alle emergenze storiche, letterarie e artistiche della provincia di Pesaro e Urbino o che, pur travalicandone i confini, forniscano spunti di utile riflessione su temi di interesse generale.
Questa presenza, talvolta, si realizza tramite una feconda sinergia con gli enti e le istituzioni locali. E’ il caso di “Historica Pisaurensia”, un programma condiviso con il Comune di Pesaro per costruire una collana destinata a fornire un riferimento storiografico di vasta portata che poche altre città italiane possiedono. Iniziativa intrapresa dalla Cassa di Risparmio di Pesaro a metà degli anni Ottanta, è stata poi ripresa e sostenuta dalla Fondazione in una logica di continuità istituzionale e in coerenza con le finalità sopra enunciate.

A partire dal 1996 la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro si è dotata di una collana propria “Aletheia” che ha il compito precipuo “di pubblicare monografie a vario indirizzo tematico e destinate a far conoscere alcuni degli aspetti più significativi e senz’altro meno noti del patrimonio storico e culturale pesarese”.
Negli anni, inoltre, la Fondazione ha anche sostenuto e realizzato una molteplicità di progetti editoriali nati dall’interesse per i beni culturali, l’arte, la storia e l’evoluzione sociale della provincia di Pesaro e Urbino: il risultato è dato da opere di qualità che, pur attingendo da una realtà locale, assumono una portata e un respiro ampi.
La Fondazione sostiene infine l’attività di studio e ricerca di archivi, biblioteche, istituti e associazioni, i cui esiti confluiscono in una serie di riviste (“Studia Oliveriana”, “Studi pesaresi”, “Frammenti”) che in ambiti tematici diversi, grazie a un notevole impegno associazionistico e organizzativo, contribuiscono ad approfondire argomenti rilevanti e rappresentano il risultato di fertili lavori di équipe.